10 errori da evitare nella dieta

Quando si vuole perdere peso spesso si commettono degli errori da principianti, che pregiudicano l’intero esito della dieta. Una dieta per perdere peso anzitutto dovrebbe essere seguita da un nutrizionista affermato. Ci sono però dei principi che si possono seguire senza timore di incorrere nell’errore ed essi non sono suggeriti dal sapere popolare, ma da studi medici precisi. Ecco alcuni errori da evitare per perdere peso in maniera efficace e soprattutto stare bene.

  1. Fare affidamento su diete veloci, che promettono di perdere tot peso in tot giorni. Se volete perdere peso in pochi giorni basta semplicemente tagliare tutti i tipi di zuccheri, compresi i carboidrati, limitare le proteine animali e tagliare sensibilmente le calorie. Starete male senza carboidrati e come risposta avrete che riprenderete peso immediatamente, quadro avrete ceduto ai naturali stimoli della fame. Questo è dovuto al fatto che il metabolismo rallenta e questo rallentamento si mantiene anche dopo, il che porta all’aumento repentino del peso nel periodo successivo.
  2. Saltare i pasti e in particolare la colazione. Si dice sempre che la colazione è il pasto più importante e c’è un motivo: gran parte dell’attività corporea la svolgiamo al mattino. Non andare a lavoro sazi è un errore che si paga nel resto della giornata. Al mattino non dovete preoccuparvi di centellinare i pasti perché comunque il solo metabolismo basale consumerà abbastanza calorie dal farvi tornare in pari. Gli studi hanno dimostrato che chi fa una sana e robusta colazione al mattino, tende a perdere più peso e mantenere una linea snella.
  3. L’abitudine a mangiare snack e piccoli spuntini durante la giornata. Si legge spesso che conviene mangiare di più come frequenza e meno come calorie per pasto, ma non è vero. Mangiare spesso nell’arco della giornata comporta una digestione costante e a parte questo tende a non far conteggiare, nel computo totale delle calorie, quelle consumate in questi pasti intermedi. Se poi abbiamo l’abitudine di mangiare merendine confezionate, il calcolo complessivo deborda letteralmente. Un pacchetto di cracker può contenere 130 calorie.
  4. È grave anche il contrario: mantenere una dieta rigida che non preveda l’assunzione di snack più sani e naturali come le noci ad esempio o i semi di zucca o in generale la frutta secca (in realtà dei semi, ricchi di oli essenziali). Sono ricchi di proteine, apportano energia e contengono acidi grassi necessari al buon funzionamento del cuore e del cervello. Inoltre sono un ottimo spezza appetito. I prodotti artigianali sono più indicati in ogni caso.
  5. Evitare tutto ciò che è grasso fidandosi della dicitura 1% di grassi e simili. Ormai è stato abbondantemente appurato che a far ingrassare maggiormente non sono i grassi, ma gli zuccheri. Una dieta povera di grassi porta solo problemi nel tempo, per cui vanno inseriti nella dieta, tenendo conto della loro qualità e ovviamente senza esagerare. Meglio quelli di origine vegetale o derivati dal pesce, piuttosto che dalle carni rosse che vanno consumate con moderazione.
  6. Non calcolare le calorie presenti nelle bevande. Se siete abituali consumatori di birra o bibite gassate, come la Coca-Cola, sappiate che potrebbero essere responsabili della vostra cattiva linea. La famigerata “pancia della birra” è dovuta proprio allo zucchero presente nell’alcol (in fondo l’alcol è un prodotto zuccherino); ma anche le bibite gassate contengono alte percentuali di zucchero e lo stesso accade per i vari the freddi di stagione. Considerate sempre di dare un’occhiata alle confezioni: lo zucchero si nasconde anche sotto diciture come “sciroppo”, la cui parola deriva direttamente da “sugar”.
  7. Bere poca acqua: se non bevete i classici 8 bicchieri d’acqua al giorno non state prendendo sul serio la vostra dieta. L’acqua serve a idratarvi, ad accelerare il metabolismo, a espellere le sostanze nocive e quindi in sostanza a perdere peso. Rispetto alla media di ogni giorno provate ad aggiungere un bicchiere d’acqua per pasto e ne riceverete benefici.
  8. Tagliare degli alimenti riducendo la varietà dei pasti. La diversità paga bilanciando il giusto apporto dei nutrienti. Nella dieta mediterranea i latticini sono importanti, benché spesso vengano imputati di molti mali. Ridurli è un bene, tagliarli del tutto no perché hanno dei nutrienti importanti come il calcio e la vitamina D fondamentali per il metabolismo e la riduzione dei grassi.
  9. Mangiare al fast-food o cibi confezionati. Se si ha poco tempo per lavoro, mangiare in un fast-food o un classico pranzetto confezionato è pratico, ma disdicevole. I cibi confezionati contengono elementi di trasformazione del cibo per nulla salutari. Al fast-food non si servono piatti sani, nonostante la pubblicità. Meglio portarsi il cibo da casa (la mitica “schiscetta” dei milanesi), come un’insalata e un frutto. Lo stesso vale per surgelati di carne e pizze da supermercato.
  10. Pensare di perdere peso in relazione ai vestiti, impostando dei traguardi impossibili da raggiungere. Spesso le donne pensano al peso in relazione alle taglie e allora vogliono dimagrire per tornare a indossare determinati indumenti. Ma il punto è che bruciare grassi non è facile e richiede tempo e dedizione. Per cui è meglio pensare alla perdita dei grassi in eccesso come a un percorso di salute, graduale, e non come a un mero obiettivo legato all’aspetto fisico. Se ne guadagna anche di morale registrando i piccoli ma costanti progressi nel temp

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