Alcune cifre sulla sovrappopolazione

La geografia del nostro pianeta cambia nel corso degli anni e non c’è dubbio che gli agglomerati urbani rappresentano al meglio le tendenze che si verificheranno in futuro, sia in relazione agli equilibri di alcune aree, sia in relazione alla popolazione complessiva mondiale, con problemi relativi al sovraffollamento che sicuramente ci saranno, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Rispetto a 25 anni fa la situazione è capovolta: è vero che l’Asia è sempre il continente maggiormente popolato, ma oggi ci sono paesi africani estremamente popolosi come la Nigeria e l’Etiopia. Altri giganti demografici sono il Pakistan, l’Indonesia, il Bangladesh, il Messico, le Filippine, il Vietnam, l’Egitto e l’Iran che si uniscono ai tradizionali stati più popolosi come la Cina, l’India (destinata al sorpasso sulla storica rivale) gli USA, il Brasile, la Russia, il Giappone, il Congo, la Germania e la Turchia. Nessun stato europeo risulta tra i primi 15 e ci sono ben 12 paesi con più di 100 milioni di abitanti e ben 5 con più di 200.

Nel 2030 l’India dovrebbe aver completato il sorpasso sulla Cina raggiungendo l’iperbolica cifra di oltre 1,5 miliardi di abitanti, mentre per la Cina si stima un progressivo decremento, favorito dal miglioramento delle condizioni di vita. Interessante notare che nel 2050 il paese che crescer di più sarà la Nigeria, che secondo gli esperti passerà dai 186 milioni odierni fino a sfiorare i 400 nel giro 35 anni, che la porterà a tallonare gli USA anche loro su quella soglia nel 2050. Anche l’Etiopia è previsto che raddoppi la sua popolazione, arrivando a 228 milioni nel 2050. E gli stati europei?

La crescita tumultuosa riguarderà principalmente l’Africa e questo dovrebbe farci svegliare riguardo i problemi dei flussi migratori ai nostri confini. Crescita più limitata in Asia, dove il Vietnam passerà il Giappone, paese con la più alta percentuale di decrescita al mondo. Perderà posizioni anche la Russia, a favore di stati come l’Egitto, mentre gli esperti ritengono che la Germania (oggi 81 M) perderà 10 milioni di abitanti nel 2050 venendo raggiunta dalla Gran Bretagna al primo posto in Europa (attualmente c’è una differenza di 15 milioni tra i due paesi). Accorcerà le distanze anche la Francia, sfiorando i 70 milioni, superata dal Kenya, dal Myanmar e dall’Iraq. Il quarto paese europeo – l’Italia – è previsto che salirà fino a sfiorare i 63 milioni di abitanti nel 2030, per poi scendere alla popolazione attuale (61 M) nel 2050.

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