Ansia: cause, sintomi e rimedi

L’ansia è una bestia feroce, un nemico che sembra invincibile e che si autoalimenta: si può essere ansiosi per dei rapporti personali che si distruggono e si sfilacciano, per la situazione lavorativa, per dei motivi di salute o appartenenti alla sfera sessuale, per i problemi di altre persone. Queste preoccupazioni sono reali, ma l’angoscia che si prova è quasi sempre sproporzionata ed è qui che si può parlare in senso medico di ansia. Ma che cosa è l’ansia? Molti direbbero: è una somma di preoccupazioni che non riusciamo a gestire. Ma in termini scientifici, riducendo all’osso la definizione, essa è una reazione di paura. Questo fatto non deve sorprendere. La paura è un meccanismo di sopravvivenza: temere per la propria vita o per quella di altri innesca dei meccanismi di risposta che generano situazioni di stress. Solo che essi non dovrebbero essere messi in moto nella vita ordinaria, come avviene invece durante gli stati d’ansia cronici. L’ansia – in definitiva – è una risposta emotiva esagerata al reale stato delle cose, che comporta una serie di problemi di non facile soluzione.

Quali sono le cause dell’ansia

La tensione che aumenta nel nostro corpo genera risposte emotive che si accumulano nel tempo, spesso sconfinano nella depressione e nel panico. Ci sono eventi su cui non possiamo avere tutto il controllo. Essere troppo ansiosi o preoccupati per questi significa mettere le basi per delle reazioni ansiogene. Qualunque situazione complicata può dar luogo a gradi diversi di stress. Spesso nemmeno ce ne rendiamo conto e quando cerchiamo di fronteggiare il problema, possiamo essere colpiti da un collasso nervoso. Se le situazioni di stress prevalgono l’ansia tende a diventare cronica e si manifesta attraverso dei sintomi fisici legati tutti alla liberazione di ormoni dalle ghiandole surrenali. Il cervello manda messaggi ad esse affinché liberino adrenalina, l’ormone della sopravvivenza. Si tratta della classica risposta combatti e fuggi che si innesca quando il cervello pensa che siamo in pericolo. Questa reazione è ancestrale, piuttosto sproporzionata rispetto alla vita comoda che conduciamo oggi, ma parecchio utile nelle savane, quando bisognava affrontare le belve o altri gruppi di cacciatori. L’ansia reale ha un tasso di normalità nella vita quotidiana. Se si hanno figli piccoli o si hanno problemi di salute o di lavoro preoccuparsi è il minimo. Ma l’ansia nevrotica, che porta a comportamenti compulsiva, è tutta un’altra faccenda.

I sintomi dell’ansia

I sintomi dell’ansia sono facilmente riconoscibili, ma spesso vengono confusi con altri. In generale se siete troppo preoccupati è facile riscontrare episodi di ipertensione arteriosa, di attacchi di panico, accelerazione del battito cardiaco, accelerazione della respirazione, aumento della pressione sanguigna, aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Soprattutto chi è ansioso tende a diventare pallido o sudare in modo copioso. Sensazione di brivido, tremore, freddo e battito dei denti non appena scendono i livelli di adrenalina.

Rimedi all’ansia

Il rimedio migliore oltre ai farmaci sedativi che il medico potrebbe prescrivere, è quello di individuare la causa profonda dell’ansia. Essendo una reazione dovuta a uno stato psicologico, è lì che si deve lavorare, senza aver timore di affrontare una visita terapeutica. Non si è matti se si fa un controllo, aiuta e basta. Il vero segreto è quello di capire che non tutto può svolgersi sotto il nostro controllo: anzi, la maggior parte delle azioni della nostra vita accadono da sole, le subiamo, perché appartengono alla sfera decisionale di qualcun altro, per cui è veramente inutile preoccuparsi. Conviene provare a vivere più serenamente sapendo che gli altri, nella media, non penseranno quasi mai a noi e a cosa facciamo. Sentirsi giudicati prima ancora di intraprendere è davvero poco conveniente.

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