Combattere l’ansia sul posto di lavoro

L’ansia è come una sentinella. Una spia di qualcosa che non va. Tutti quanti tendono ad averci a che fare prima o poi e viene considerata una risposta allo stress. Quando arriva bisogna lasciarla sfogare esattamente come si fa con la febbre, che è una reazione di autodifesa.

È possibile essere ansiosi nel posto di lavoro? Assolutamente si, e non sono pochi i lavoratori che trascinano in ufficio o in fabbrica la loro ansietà determinata da problemi personali. Il senso di ansia opprimente a volte può essere determinato da uno specifico problema che si materializza e di cui, immediatamente, non riusciamo a scovarne il motivo. Quante volte vi capita di avere un pensiero negativo, che vi procura apprensione, che non si riesce a rintracciare fino a scoprire che è esso il motivo di tanta preoccupazione? Quando viene fuori a lavoro bisogna lasciarlo sfogare, non reprimerlo.

Ma avere a che fare con l’ansia non è per forza negativo. Lasciarla eruttare, come si suol dire, può rappresentare un vantaggio perché si comprende la sua natura. Bisogna comunque saper distinguere tra ansia e disordine dell’umore, o una forma di bipolarismo o di depressione leggera. L’ansia si sostanzia in un sentimento di preoccupazione, allerta e paura che sembra quasi inspiegabile, anche se ha delle motivazioni profonde, spesso temporanee. La paura che si prova non è comunque irrazionale, fobica, illogica, frutto di un comportamento compulsivo, come ad esempio la paura dei ragni. Quando si prova ansia per qualcosa è perché temiamo di essere di fronte a un pericolo imminente, concreto o possibile, grave o lieve, che dovremmo affrontare.

Per cui la paura che proviamo risiede proprio in una fonte di preoccupazione. Spesso proviamo una stretta allo stomaco, improvvisa, che sappiamo spiegarci e di cui troviamo l’origine a ritroso. Gli psicologi del comportamento ritengono che particolari stati d’ansia a lavoro siano normali, per le pressioni che spesso il nostro compito comporta, soprattutto quando rivestiamo ruoli delicati, decisionali e dobbiamo portare dei risultati entro dei termini.

Un consiglio secondo businessinsider.com potrebbe essere quello di bere meno stimolanti come la caffeina, che induce delle risposte fisiologiche associabili a quelle dell’ansia, come l’aumentato battito cardiaco ad esempio. Rilassarsi a lavoro non è semplice, ma un momento di pausa arriva per tutti. Spesso le ferie non bastano perché le si organizza in famiglia e tutto diventa un inutile travaglio, molto meglio staccare un attimo, anche mezza giornata, purché sia dedicata a noi stessi.

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