Come diventare vegetariani o vegani

Gli antichi romani delle comunità cristiane osservavano un periodo di purificazione dalla carne, chiamato carnem levare, da cui deriva il termine di Carnevale. Questa usanza, come avrete certamente intuito, legata anche al digiuno pre-pasquale, che si estende per 40 giorni dopo il martedì grasso, l’apice dei consumi dei Saturnali. Perché c’era questa purificazione? Perché pensavano che il cervello lavorasse meglio senza carne. Il vegetarianismo è quindi una pratica legata tanto a delle tradizioni pagane, quanto a quelle cristiane.

Che differenza c’è tra vegani e vegetariani

Innanzitutto definiamo una volta per tutte la differenza tra vegani e vegetariani. La differenza tra un vegani e un vegetariano è nell’adesione totale o meno al principio della carne e dei suoi derivati. I vegetariani non mangiano carne di qualunque animale vivente, compreso il pesce. Mentre i vegani estendono questo rifiuto anche ai derivati come i formaggi, il latte e persino il miele. Chiarita la differenza, rispondiamo alla domanda: come diventare vegetariani (o vegani)? Come abbandonare la carne e sposare un regime dietetico che non la prevede?

Lasciare la carne e il pesce non è facile. Molte ricette regionali li prevedono e diciamolo, sono buonissimi e nutrienti. In particolare il grasso è particolarmente saporito e il pesce si sa che ispira molte preparazioni prelibate. Altro fatto: sono ricche di elementi, vitamine e amminoacidi che fanno bene alla salute. Le controindicazioni per il consumo delle carni vengono soprattutto per le carni confezionate e le carni rosse. Eccessivo consumo di queste sono legate secondo la scienza a un aumentato tasso di malattie tumorali, mentre il pesce e la carne bianca non fanno male, anzi, sono ricchi di proteine e grassi insaturi che portano solo benefici. Può essere però valido il principio ideale di non mangiare carne per non fare del male ad altri essere viventi, sempre facendo astrazione del fatto che anche le piante lo sono.

Come diventare vegetariani dunque? Innanzitutto conviene farlo nei mesi estivi. L’Italia è un paese caldo e in estate siamo abituati a consumare piatti freddi, mangiare più frutta e consumare verdura. Spesso per pranzo si fanno insalate, si consumano macedonie, si bevono succhi. È un regime alimentare nettamente più vegetariano della norma. L’importante è quindi iniziare rinunciando del tutto alla carne. In secondo luogo per proseguire durante i mesi freddi si può dedicare l’estate a organizzare la spesa al supermercato o dal frutta e verdura. La spesa è necessaria, non c’è scampo. Organizzarsi con essa significa fare metà del lavoro. Importante è anche stilare una lista di ricette che prevedano la preparazione tanto di piatti elaborati, quanto di piatti semplici, inserendo tutte le variazioni possibile che diano i nutrienti di cui abbiamo bisogno. La pasta e il riso non possono mancare, ma non si deve abbondare, perché mangiare troppi carboidrati fa sicuramente ingrassare.

Nell’organizzare la dieta fai una lista dei piatti vegetariani che già mangi. Scoprirai che puoi organizzare almeno 3-4 pasti alla settimana solo scegliendo tra quello che già ti piace. Poi utilizza le variazioni, sostituisci le verdure alle carni nei preparati. Se sei abituato a mangiare l’hamburger di manzo, sostituiscilo con quello di soia, arricchendolo di cipolla e pepe nero. Per le verdure scegli i surgelati: prendi broccoli, cavoli, carote, fagiolini, piselli. Alterna la pasta e il riso alle patate. In questo modo sarai sempre organizzato. E soprattutto se non abiti da solo e non cucini tu, preparati il pranzo e la cena, imponiti. E se cucini tu per gli altri non imporre la tua filosofia, proponila, ma se non l’accettano prenditi il tempo per preparare vegetariano per te stesso.

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