Come essere un buon padre

Conciliare lavoro e presenza in famiglia non è semplice e spesso i papà delegano troppo alle madri il compito di crescere i propri figli, per poi lamentarsi che non fanno quello che dicono loro o che non siano destinatari di gesti d’affetto. Invece, trovando il tempo, i padri possono farsi voler bene e diventare migliori, ottenendo affetto e riconoscimento, obbedienza e soddisfazioni.

I padri spesso vedono i figli come degli ometti che non sanno fare nulla. Alla fine schiacciano i figli con la loro personalità, non ritenendoli capaci di eseguire un particolare compito. Invece i padri devono trovare la giusta misura di equilibrio tra consentire e negare. Al figlio sedicenne che vuole provare la macchina, non gli si può rispondere che “Non sai guidare” perché è assolutamente ovvio. Basta portarlo con sé in un posto sicuro e fargli provare qualche centinaia di metri, dandogli fiducia e incoraggiamento, ma ricordandogli che potrà guidare solo quando sarà maggiorenne e col permesso del padre.

Il lavoro, come detto, toglie via tempo. Ma perché ogni tanto non prendersi due ore in più e recuperarle dopo, concedendosi al piacere di stare con i figli? Ad esempio, portare la propria figlia a fare shopping è sicuramente una cosa che la legherà molto. Perché le si possono insegnare il valore dei soldi e dei beni, dicendole di no per le cose troppo care, ma accontentandola per un altro prodotto. Inoltre si stabilisce un legame unico. Con i maschi è apparentemente più facile, ma anziché fare ciò che diverte a lui (che presumibilmente fa con gli amici e non vuole “vecchi” di mezzo) perché non scoprire una passione comunque, che si condivide insieme?

Aiuta anche avere una buona relazione con la propria consorte. Una famiglia serena, che vive in modo spensierato e pacifico la propria vita quotidiana, crea legami forti ogni giorno. I genitori sono considerati dei modelli dai bambini e tendono a comportarsi esattamente come fanno loro, replicando degli schemi che possono andare dallo spettro positivo a quello negativo. Pertanto bisogna sempre tener conto di questo, soprattutto quando si apre la propria vita coniugale ad elementi esteriori che possono minarla, come investimenti azzardati, vizi per sostanze tossiche, relazioni extra-coniugali. Ogni azione ha una sua logica conseguenza e un papà alcolizzato o incline alle scommesse non conviene a nessuno.

Infine, il consiglio è di essere vigili, ma non vigilanti. Spesso i genitori moderni sono troppo permissivi, perché hanno vissuto un’infanzia da controllati, nella quale non era permessa alcuna libertà reale. Col risultato che i propri figli manifestano un’eccessiva baldanza, sono riottosi, poco inclini alla disciplina e pretendono tutto dietro una ricompensa, per essersi comportati disciplinatamente. I padri modello sanno ciò che i figli fanno, ma non li controllano in modo ossessivo. Nondimeno non gli permettono tutto, gli vietano di fare cose che reputano pericolose e senza discutere.

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