Cosa è un’intossicazione alimentare

Quando ingeriamo del cibo contenente degli agenti tossici e patogeni, il risultato è un avvelenamento, o meglio un’intossicazione alimentare involontaria. Essa può provocare diversi disturbi: si va da lievi problemi gastrici alla morte, dipende da cosa mangiamo. Si può rimanere intossicati mangiando cibi che contengono ingredienti velenosi, oppure che non sono stati preparati bene, per esempio non rispettando i tempi di cottura. Oppure, come spesso succede, a causa di una pessima conservazione che ha portato alla contaminazione di batteri. Alcune persone possono subire un’intossicazione da agenti esterni, come i pesticidi e gli agenti inquinanti, se il cibo che hanno ingerito ne è venuto a contatto. Quasi sempre il miglior modo per prevenire i problemi è lavare accuratamente il cibo, cuocerlo ad alte temperature e osservare le date di scadenza riportate sulla confezione.

Alcuni casi di intossicazione alimentare dipendono da fattori accidentali, da casi fortuiti. Il classico avvelenamento da funghi avviene quando a raccoglierli sono delle persone inesperte, che non conoscono le specie più velenose. I pericolosi sono molto alti e alcuni di essi possono risultare fatali, in quanto causano insufficienza epatica, con sintomi di intossicazione risolvibili solo con un trapianto urgente di fegato. Un altro alimento molto pericoloso è il famigerato pesce palla, in giapponese il fugu, estremamente prelibato, ma che necessita di una preparazione particolare, volta ad evitare che le tossine presenti nel pesce intacchino l’alimento.

Alcuni virus e batteri possono infestare il cibo se chi li cucina non si è lavato le mani. Un cuoco diligente si lava spesso le mani e sa che la pulizia in cucina è fondamentale. Ogni tanto nelle cronache si legge di intossicazioni alimentari di massa in alberghi, scuole, navi da crociera. Il batterio della salmonella purtroppo è quello più diffuso e dipende proprio dalla conservazione di alimenti come uova e pollame, le prime utilizzate in diverse preparazioni. Il virus chiamato norovirus è contrastato assumendo una disciplina rigorosa in termini di igiene, lavando accuratamente e conservando in ambienti sani, i cibi e le bevande. Il botulismo è una grave forma di intossicazione e riguarda spesso i bambini.

In tutti i casi, sia per la conservazione che per il trattamento, è sufficiente osservare le norme di sicurezza alimentare: i luoghi freschi e areati, sottovuoto e al freddo, all’ombra e non oltre le date di scadenza. Inoltre è fondamentale lavarsi le mani, questo gesto comune ed obbligatorio negli ospedali, quando fu per la prima approntato, diminuì le infezioni della metà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *