Differenze tra Yoga e Pilates

A primo acchito yoga e pilates sembrano molto simili, perché gli esercizi tendono un po’ a somigliarsi. Ma obiettivamente questa è un’osservazione che può fare il profano. L’esperto delle due discipline sa che non sono affatto la stessa cosa. Di sicuro sono esercizi che invocano un rapporto tra corpo e spirito, una visione globale del corpo, per raggiungere un benessere fisico attraverso il coinvolgimento di ambedue le sfere. Yoga e pilates si propongono di agire sullo stress per dare al corpo flessibilità (l’immagine che spesso viene più associata allo yoga), forza e resistenza. Quindi che differenza c’è tra yoga e pilates? Se dovete scegliere tra le due sappiate che non sono incompatibili e che la scelta va fatta secondo un gusto personale o i propri impegni.

Le similitudini tra yoga e pilates non sono solo negli scopi. Entrambe agiscono sulla naturale connessione tra spirito e corpo. Non si può stare bene mentalmente se non si sta bene a livello corporeo e viceversa. Dopotutto lo dicevano anche i romani: mens sana in corpore sano. Senza per questo scomodare l’antica sapienza orientale, anche nel nostro mondo occidentale siamo ben consci dell’influenza negativa dello stress in diversi stati di malessere. Spesso lo stress è un termine generico, ma che abbia conseguenze negative ormai è acclarato. Lo stress genera dei processi infiammatori che sono alla base di disordini, malattie immunitarie e un aumentato rischio di infarto e ischemia.

Uno degli scopi di entrambe le discipline è quello di aumentare la consapevolezza di sé, migliorare l’autostima, imporsi una disciplina che aiuta a superare le difficoltà quotidiane, migliorando la percezione della propria persona. Sia lo yoga che il Pilates si concentrano nel rafforzamento della muscolatura, per aumentare la coordinazione del corpo in movimento e da fermo. Restituiscono un’immagine armonica grazie anche alle tecniche di controllo del respiro, che si ritiene abbiano un effetto positivo sul corpo e sulla concentrazione.

Lo Yoga ha una storia molto lunga, addirittura si pensa che risalga a migliaia di anni fa. Lo Yoga è una disciplina globale: non riguarda solo il benessere fisico o quello spirituale, ma è da intendersi come una filosofia di vita, come un approccio onnicomprensivo al benessere che riguarda la spiritualità, la meditazione, la tecnica di respirazione, lo stile di vita, il comportamento con gli altri, il rispetto e il miglioramento fisico. Si parla di dunque di una disciplina che intende coinvolgere ogni aspetto della nostra vita, improntandolo a un cambiamento in positivo. La Yoga ha avuto uno straordinario successo nei paesi occidentali, in piena epoca di Orientalismo, ed è stata riscoperta nell’epoca hippie, come una via molto comoda allo spiritualismo. Oggi esistono molti esercizi e differenti livelli di yoga, adatti a tutte le persone, non dimenticando che anche questa pratica conosce il marketing e le sue esagerazioni.

La meditazione è un aspetto fondamentale dello yoga: serve, secondo i maestri, a trarre il meglio di sè, a convogliare l’energia positiva, al fine di auto-realizzarsi, inserendo i flussi positivi nel percorso di miglioramento del corpo e dell’anima. La meditazione non è semplice raccoglimento e assenza di movimenti. Lo Yoga, grazie all’ASANAS, può contemplare forme differenti di meditazione alla ricerca di un bilanciamento nel corpo e nello spirito. Lo scopo finale è: rilassare il corpo, liberare la mente. Spegnersi per qualche istante, mettendo da parte gli assilli della vita quotidiana.

Il Pilates è molto differente come approccio, anche se ci sono indubbie comunanze. Anzitutto è una disciplina molto più giovane, tanto che questo strano nome è effettivamente il cognome dell’inventore, un infermiere tedesco che aveva prestato servizio come fisioterapista durante la prima guerra mondiale: Joseph Pilates. Spostandosi negli USA ebbe modo di insegnare le sue tecniche di recupero dagli infortuni a un esercito di ballerini e danzatori, atleti e amatori. L’idea era quella di curare il corpo con esercizi che lo rispettassero nella sua difformità. Quando c’è stata l’esplosione del fitness, inteso com mania, negli anni Settanta, grazie a personaggi influenti come Jane Fonda, il Pilates è diventata un’alternativa di sicuro successo.

Molti movimenti del Pilates si assomigliano allo Yoga, con la differenza che il primo – essendo nato in un ambito che potremmo definire quasi sportivo – si focalizza più sul benessere dei muscoli. Tanto che esistono in commercio numerosi attrezzi per accompagnare i movimenti, come il Reformer con trapezio, la softball e il foam roller.

I benefici del Pilates ì sono relativi a un generale miglioramento della forma fisica, addominali più piatti e un girovita più stretto. Allenarsi con le macchine aiuta a creare forza e resistenza, dando ai muscoli più flessibilità – ne consegue un miglioramento del sonno, ma anche degli stati di veglia: minor fatica, più lucidità, come è tipico di chi fa attività fisica e non rimane sonnolento. Diciamo che il Pilates integra i benefici fisici dello Yoga, senza però far riferimento all’inventario filosofico che lo accompagna.

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