Gli errori diabolici in cui spesso si persevera

Si dice spesso che errare è umano, perseverare è diabolico. Personalmente ho sempre dato credito ai proverbi, così intrisi di saggezza popolare da risultare praticamente infallibili. E infatti spesso le persone si ritrovano a fare i conti con errori nei quali sembrano ricadere, anno dopo anno, come se non ne avessero mai abbastanza. A volte si sentono delle giustificazioni in merito, che spesso lasciano interdetti chi le ascolta. Tipo: “io fino a che non ci sbatto la testa contro non sono contenta” oppure “stavolta ho capito la lezione, d’ora in avanti non sarà più così”. Eppure capita sempre di ricascarci.

Ecco qui una serie di errori che tendiamo a commettere, sui quali si riflette abbastanza senza peraltro mai cambiare rotta.

Si può dire anzitutto che le donne sono maestre di queste forme di giustificazioni. Ma in generale questi errori appartengono al genere umano tutto. Eccoli allora.

Una donna o un uomo che mettono a repentaglio le relazioni di lunga durata perché sono attratti dai soldi oppure dall’aspetto fisico di una persona. Quarantenni che mollano moglie e figli, a ripetizione, per una sbandata. Giovani madri che perdono la testa per il capo, ragazze che continuamente tradiscono per il gusto di vivere un’avventura e vale lo stesso per gli uomini.

Uno degli errori continui: perdere gli amici o le amiche a causa di una relazione affettiva da reclusi, che esclude. Lasciar perdere gli amici uno ad uno per vedersi spesso con la ragazza. Può capitare che all’inizio della relazione, nel fuoco della passione, ci si voglia vedere spesso tra innamorati, ma proprio in quel momento che non bisogna mollare gli amici. Inoltre non mollarli aiuta a salvare la relazione perché vedendosi di meno si rimanda il piacere di stare insieme, aumentando il desiderio.

Le dipendenze: da sigaretta, da alcol e da pornografia (riconosciuta di recente con l’esplosione dei siti di streaming). Ci si ripromette di smettere ma non lo si fa mai credendo che una sigaretta non faccia male. Invece il cervello, nonostante abbia una sua plasticità, ci mette poco a mettere in moto i meccanismi del piacere e della ricompensa. Meglio negarglieli al punto tale da anestetizzarlo. Riscoprirete i veri piaceri.

In amore chi viene sempre lasciato due domande dovrebbe farsele. Probabilmente indugia nella certezza della relazione e si adagia, convinto che le cose non cambieranno mai. I matrimoni diventano delle assolute prigioni di noia proprio perché ci si siede e ci si accontenta, dando il minimo sindacale in termini di affetto, riconoscenza, passione.

Chi invece non sta mai con una persona è perché pensa di essere o troppo inadeguato per una persona che considera troppo di alto livello, ogni volta, oppure volendo uscire con persone che non fanno per lui in quanto è egli ad essere inadeguato e a non far nulla per migliorarsi.

Da ultimo: essere poco ambiziosi, sempre in qualunque frangente. Cioè accontentarsi di quello che si è limitando la propria vita a ciò che si possiede, tanto o poco, senza mai mettersi gioco, rimanendo nelle proprie sicurezze, senza mai cercare lo scontro o il coraggio di una nuova fortuna. Rimanendo sedati, passivi, frenati dalle proprie sicurezze che altro non sono che dei limiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *