Gli ormoni e la chimica del sesso

Come funziona l’attrazione a livello chimico? Cosa spinge il meccanismo delle emozioni, che fanno si che uomo e donna si trovino attraenti e cerchino di trovare la via all’unione, per consentire la riproduzione della specie e creare una famiglia? Spesso le riviste non lo spiegano, perché amano concentrarsi su aspetti non inerenti il funzionamento del corpo umano. Un po’ perché l’argomento parrebbe complesso, un po’ perché non c’è un reale interesse al di fuori della sfera dei sentimenti, che potrebbe portare il lettore ad approfondire il tema. Ma in questo sito parliamo di salute ed è forse il caso di dare uno sguardo al miracoloso meccanismo del sesso. Come esso viene predeterminato e quali sono i casi di disturbi ormonali.

Il ruolo svolto dagli ormoni

Tutti gli esseri umani producono sia ormoni maschili, sia femminili, con la differenza che gli uomini hanno un maggior numero di ormoni maschili e viceversa. Gli squilibri ormonali possono causare caratteristiche femminili nell’uomo – come la crescita di mammelle (ginecomastia) e l’insufficiente sviluppo dei genitali – rendere mascolina una donna, facendole crescere la barba (irsutismo) e dotandola di un corpo muscoloso.

Testosterone, risposta ormonale e autostima

Il testosterone, uno dei più importanti ormoni androgeni, è prodotto da cellule che si trovano all’interno dei testicoli e in misura minore dalle ghiandole surrenali, cos’ dette in quanto sovrastano gli organi emuntori. Esso controlla alcune caratteristiche maschili, come il mutamento della voce nel periodo puberale, la distribuzione dei follicoli piliferi e lo sviluppo degli organi genitali. Questo ormone agisce favorevolmente nella ipertrofia prostatica, per combattere i fenomeni del climaterio, ed è un potente regolatore umorale, grazie al fatto che la sua deficienza causa non pochi problemi di autostima e auto-controllo. E’, infatti, usato in alcuni casi di impotenza maschile (disfunzione erettile), in particolari disturbi della spermiogenesi, in alcune malattie endocrine e in altri disordini organici.

Alti livelli di testosterone definiscono in modo netto la mascolinità, cioè quelli che sembrano essere i tratti tipici del maschio: una spiccata aggressività, una tendenza alle decisioni in solitaria, autostima e fiducia nei propri mezzi. Nonostante gli endocrinologi e gli oncologi siano quasi tutti concordi nel sottolineare che la masturbazione è salutare, di tanto in tanto, per evitare il cancro alla prostata, un eccesso può portare a un basso livello di testosterone, con delle conseguenze che si possono facilmente immaginare: basso impegno, scarso focus, tendenza a fuggire dai problemi, bassa autostima, scarsa propensione a cercare una relazione con l’altro sesso.

Nelle donne conta il progesterone

Nel caso delle donne, il progesterone provvede al rivestimento dell’utero per l’annidamento dell’embrione ed è cointeressato in tutti gli altri aspetti della gravidanza. Infatti, quando al 3°-4° mese il corpo luteo gravidico si atrofizza, la produzione di progesterone è assicurata da quell’organo miracoloso che è la placenta. E’ anche usate come componente di alcune pillole anticoncezionali per sospendere il processo dell’ovulazione. Questo ormone si libera nella fase post-ovulatoria e si hanno prove evidenti che una sua carenza provoca la cosiddetta “tensione premestruale” (TPM). I casi più gravi di questa sindrome vengono sovente trattati con iniezione di progesterone. Come e in che misura le sostanze endocrine agiscano nel corpo umano, non è del tutto conosciuto, se non per la loro indispensabile funzione regolatrice. Si sa, comunque, che questi due ormoni sessuali si combinano ad altri recettori, talvolta 10.000 per cellula, situati sulla membrana di specifiche cellule bersaglio e avviano in questo modo una sequenza biochimica che stimola la produzione di proteine e la reazione ormonale.

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