I diversi tipi di diabete

Il diabete è una condizione medica con la quale il corpo non riesca a produrre e utilizzare in modo corretto l’insulina. Quest’ultima è un ormone che il corpo utilizza per convertire gli zuccheri e altri ingredienti in energia per il metabolismo basale e le funzioni dell’organismo. Esistono quattro tipi di diabete attualmente classificati: quello di tipo 1, di tipo 2, gestazionale e la condizione di pre-diabete. Molti non sono consapevoli di essere in questa delicata condizione e pertanto tendono a svilupparlo abbastanza precocemente. Nel mondo il diabete è una malattia endemica, che affligge milioni di persone ovunque, soprattuto nei paesi industrializzati. In italia colpisce il 4.9% della popolazione, cioè circa 3 milioni di persone (fonte: http://www.istat.it/it/archivio/71090). Ma si sospetta che altrettante lo abbiano e non si siano reso conto di averlo per mancati controlli o perché ancora nelle prime fasi. Cosa causi il diabete di per sé rimane un mistero, ma secondo gli esperti molto dipende da una combinazione di stile di vita e pregressa incidenza genetica.

I sintomi del diabete sono però riconoscibili e portano alla formazione della diagnosi. Si prova debolezza, fame, sensazione di sete e secchezza, necessità di urinare frequentemente, soprattutto la notte, perdita di peso secca, irritabilità e fatica cronica. Chiunque abbia avuto un calo glicemico può rendersi conto di cosa si prova con i valori sballati di glicemia.

Il diabete mellito

Il diabete mellito è quello più diffuso e studiato. Per le persone afflitte da diabete di tipo 1 l’assunzione di insulina è giornaliera, attraverso le famigerate iniezioni che il paziente impara a farsi da sé ben presto. Si parla in questo caso di diabete insultino-dipendente. Nel diabete di tipo 2 c’è un controllo minore che può essere effettuato attraverso il ricorso a un’alimentazione più equilibrata e all’esercizio fisico. In alcuni casi per regolare l’assunzione di zuccheri e i valori del sangue è possibile far ricorso a dosi estemporanee di insulina. L’obesità è il fattore di rischio primario per questa forma di diabete, così come una vita troppo sedentaria e un regime alimentare che predilige il grasso e gli zuccheri. In particolare è da tenere sotto controllo costante l’accumulo di grasso viscerale e addominale, quello che cioè si deposita tra gli organi nella pancia o nel giro vita e quello immediatamente sopra la parete addominale. Per combatterlo non servono specifici esercizi addominali, ma un regime alimentare dietetico, magro, improntato all’assunzione di cibi equilibrati, con pochi zuccheri semplici e grassi e una giusta dose di zuccheri raffinati. A ciò si aggiunga un esercizio fisico costante o comunque l’introduzione di sessioni di movimento nella giornata.

Diabete gestazionale in gravidanza

Il diabete gestazionale si presenta durante la gravidanza, anche in modo inatteso e non è raro. Può colpire le donne che in famiglia hanno una storia clinica legata all’obesità o a degli sbalzi di peso, nonché ovviamente alla presenza di diabete nella storia familiare. Infine, come già detto, la condizione di pre-diabete è rappresentativa di tutte quelle persone che hanno livelli di glucosio sballati nel sangue (molto alti) e che quindi sono suscettibili di sviluppare una forma di diabete.

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