I principali disturbi dell’allattamento al seno

L’allattamento al seno materno – lo ricordano insistentemente i medici – è il metodo migliore di alimentazione, ma nelle società occidentali esso è visto come troppo impegnativo, doloroso, perfino un gesto di cui vergognarsi, troppo intimo per essere esposto, come dimostrano le occasionali polemiche che investono le mamme “sui social” che si esibiscono mentre allattano il loro bambino. Eppure chi critica, al 99% dei casi è stato allattato, e sicuramente non ha voce in capitolo per esprimersi. Se l’allattamento può mettere a disagio, ciò non vuole dire che non si debba praticare in pubblico, in modo naturale, anche se nascono sempre più postazioni per le mamme e i bambini (come ad esempio il progetto MimmaMà).

I disturbi che si possono avere durante l’allattamento sono ben noti e suggeriti dalla casistica, ciò non toglie che essi non debbano far pensare o far prendere le giuste precauzione; molti dipendendo dall’alimentazione durante il periodo di allattamento.

Iperalimentazione acuta

L’iperalimentazione acuta è legata in modo generico all’assunzione di pochi pasti, ma eccessivamente abbondanti, che provocano vomito o comunque nausea, di solito appena terminata la poppata. Si accompagnando ad essa dolori all’addome, la diarrea con feci molto liquide e acide. Questo genere di iperalimentazione se continuata nel tempo, può portare a periodo di frequenti rigurgiti, vomiti, meteorismo, dimagrimento. Per ovviare a queste problematiche è sufficiente variare la dieta, integrandola magari con specifici integratori per l’allattamento, iniziando a mangiare di meno, con più verdure e proteine (natalbeninsieme.it è un integratore specifico).

Per il bambino l’allergia al latte materno è molto rara, molti autori pensano che si tratti di reazioni di anticorpi contro svariate proteine del latte vaccino, che possono essere passate dalla madre al bambino dal latte vaccino di cui lei si nutre, al latte materno che passa al piccolo. L’intolleranza al lattosio nel neonata è molto rara, naturalmente se vi è presenza di questo tipo di intolleranza è praticamente inutile procedere con la sostituzione del latte vaccino. In questo caso insorgono diarie croniche, schiumose, che portano a una grave distrofia, rimediabile con l’eliminazione del lattosio dalla dieta.

Il latte materno è completo

Il latte materno è considerato completo per vari motivi: il primo è che esso conferisce al bambino un’ampia gamma di nutrienti formata da un perfetto mix di vitamine, grassi e proteine, fondamentali per crescere. E sono presentati in una formula semplice da digerire ed assimilare. Nel latte materno il bambino trova anche gli anticorpi necessari per proteggersi dalle infezioni, dai virus e dalle allergie. È stato scientificamente provato che i bambini allattati naturalmente dalle loro madri, sono meno soggetti a ricoveri, interventi medici, diarree, infezioni alle vie respiratori e sono più intelligenti. Inoltre, il gesto intimo, crea un rapporto affettivo inscindibile tra mamma e bambino legandoli per tutto il decisivo periodo dello sviluppo.

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