I tre principi basilari di una sana alimentazione

Per seguire un’alimentazione corretta occorre concentrarsi su tre principi basilari da tenere sempre a mente:

1) Gli zuccheri raffinati e semplici, lavorati, come lo zucchero bianco che mettiamo ogni giorno nel caffè o nel cappuccino sono molto più dannosi dei grassi.

2) Mangiare meno è molto più salutare che mangiare di più e non c’è alcun studio scientifico che avvalori l’ipotesi che sia meglio regolare il metabolismo facendo più pasti.

3) La dieta mediterranea è sana, ma non bisogna eccedere con gli insaccati, l’alcol e i latticini.

Seguendo queste tre regole, tenendo a mente queste basi si intuisce come si possa costruire la propria dieta ed eliminare molte cause di malattia legate alla cattiva alimentazione. Innanzitutto occorre dire che la lotta allo zucchero dev’essere fatta quotidianamente. È una vera e propria missione: lo zucchero non apporta nient’altro che un surplus di energia che può essere utile se si sta svolgendo una mansione particolarmente faticosa, ma nell’ambito di un lavoro non faticoso, esso è eliminabile. Gli zuccheri contenuti nelle bevande gasate sono anche più pericolosi della bustina disciolta nel caffè, perché sono legati a un particolare gusto, che associato al dolce, crea dei meccanismi di dipendenza nel cervello.

Molti studi hanno affermato la validità della restrizione calorica. Mangiare meno significa diminuire l’apporto di calorie durante la giornata, non soddisfare sempre lo stimolo della fame, abituare il corpo a non stare sempre attivo dal punto di vista metabolico. Non è vero che mangiare di meno, ma spesso faccia dimagrire. Serve semai a controllare lo stimolo della fame, ma se la calorie ingerite sono le stesse, non cambia nulla. Inoltre è assolutamente inutile stressare il corpo in una continua digestione. Pensate al fatto che se dividete la giornata diurna in 5 pasti, state praticamente sempre in digestione, con degli scompensi che si possono facilmente individuare: troppo zucchero nel sangue, sonnolenza, senso di stanchezza. Per questo motivo chi fa meno pasti al giorno, pur non rinunciando al suo apporto calorico, sente più energia e sta più in forma di chi mangia spesso.

In quanto alla dieta mediterranea essa è molto valida. Parte della sua validità dipende dalla varietà e dalla freschezza degli alimenti e dal fatto che ingeriamo cibi equilibrati. I carboidrati con condimenti semplici, non pesanti, c’è meno ricorso alla carne e più alla verdura, c’è un bicchiere di vino rosso che fa bene e soprattutto ci sono pesce e l’olio di oliva extravergine, che contengono dei grassi che fanno bene. Però bisogna stare attenti: nella cucina tradizionale italiana la carne viene spesso preparata in arrosti e abbiamo la leadership mondiale degli insaccati. Non bisogna esagerare, i nutrizionisti dicono che la razione settimanale non debba superare i 100 grammi a persona, ma meno è anche meglio, in quanto contengono dei composti di lavorazione e conservazione dannosi per la salute. In tanti bevono il cappuccino per colazione anche da adulti, ma le proteine dei latticini non servono più una volta cresciuti e non sono così salutari. Quindi si alla dieta mediterranea, no all’abuso di latticini e salumi.

Vedi anche: https://www.fondazioneveronesi.it/files/6413/7907/8314/15_alimentazione-1357899756_65-attachment-.pdf

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