La cocaina e i suoi effetti

La polvere bianca, la droga glamour degli anni ’80, la droga che ancora consuma i cervelli e crea dipendenza: è la cocaina, un business che muove miliardi di euro all’anno, un consumo che aumenta tra i giovani e un’aura di santità che ancora perdura, nonostante l’invasione delle droghe sintetiche.

La cocaina viene estratta da una pianta che notoriamente cresce nel clima dolce e umido di alcune regioni montuose dell’America Meridionale, come la Bolivia, il Perù e il Cile e viene coltivata persino nei paesi a clima tropicale, in diverse varietà. L’albero della coca può raggiungere i due tre metri di altezza, con le sue tipiche foglie ovali verdi, larghe 2-3 centimetri. I fiori bianchi, regolari e piccoli, si riuniscono in gruppi alla base delle foglie, dando luogo a un frutto rosso.

Le foglie di coca contengono degli alcaloidi naturali, il più famoso dei quali è la cocaina, che è anche il più importante. Si presenta come sappiamo nella forma della polvere bianca e al gusto ha un sapore piuttosto amaro ed è solvibile in acqua. Normalmente la cocaina viene estratta dalle foglie di coca e poi resa più pura per aumentarne il valore di mercato.

La cocaina è una droga che agisce sul sistema nervoso periferico, esattamente come fa un anestetico locale. Agisce però anche a livello del sistema nervoso centrale, provocando quelle riportate sensazioni di euforia e di benessere che sono note fin dai tempi molto remoti, quando le foglie di coca venivano masticate per diminuire la sensazione di fatica derivante dal fatto che si vive in zone con ossigeno più rarefatto.

Il problema è che questa sensazione di benessere è appunto solo una sensazione, non c’è alcuna azione benefica per l’organismo. L’uso è quindi fortemente sconsigliato e quindi sostanzialmente illegale in gran parte dei paesi, perché alla lunga dopo l’effetto di eccitazione ne segue uno di depressione, prima di tutto perché la cocaina crea dipendenza e assuefazione. Questa si concretizza in una incessante richiesta di maggiori dosi, sempre più frequenti, per avere lo stesso effetto di euforia che si aveva nei primi tempi. Alla lunga si genera tossicodipendenza con effetti pesanti sul sistema nervoso, sul comportamento e sulla vita sociale dell’individuo. La morte per suicidio di celebri personaggi è dovuta quasi sempre a una tossicodipendenza che alla lunga ha generato depressione.

In farmacologia la cocaina è stata rimpiazzata dagli oppioidi come la morfina, per le specifiche funzioni di antidolorifico e come anestetico locale non viene più usata da decenni.

La bevanda più famosa del mondo, la Coca-Cola, prende il nome proprio dalle foglie di coca, impiegate senza l’alcaloide più dannoso, per la produzione in serie. Va detto che agli inizi però la prima Coca-Cola impiegava le foglie con l’alcaloide, prima che venisse vietato per legge.

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