L’importanza del potassio

Il potassio è un metallo appartenente al gruppo degli alcalini, il simbolo è la lettera K e deriva dal nome latino Kalium, col quale fu designato Germania, quando fu ottenuto per la prima volta. È tra gli elementi più abbondanti e diffusi in natura, costituendo complessivamente circa il 2,4% della litosfera. Non si trova mai libero, ma spesso è presente in molti silicati, e in depositi salini originati dal prosciugamento di qualche mare interno. Il potassio è un elemento indispensabile alla vita sia dei vegetali, che ne possono contenere notevoli quantità, tanto che in passato le ceneri delle piante erano la principale fonte di carbonato di potassio, sia degli animali. Si stima che il corpo umano ne contenga lo 0,4%.

Quanto è importante il potassio?

Negli organismi vegetali il potassio è l’elemento metallico presente in maggiore quantità. Esso interviene nei processi anatolici favorendo la polimerizzazione dei glucidi sia da dalle proteine, sia dagli amminoacidi. In carenza di potassio si verifica invece un processo di tipo inverso. Vale a dire che le grosse molecole organiche di natura polimerica tendono a scindersi nelle unità costruttive di base. Anche la fotosintesi è condizionata nel suo svolgersi dal potassio, la cui carenza provoca un rallentamento del processo fotosintetico mentre la somministrazione causa una stimolazione sia della fotosintesi, sia della sintesi della clorofilla. La funzione più importante che svolge il potassio è dunque quella di regolare il grado di assorbimento dell’acqua nel citoplasma, della permeabilità dei sistemi delle membrane cellulari. La carenza di potassio in buona sostanza è gravissima, perché colpisce le piante coltivate, che ne hanno bisogno attraverso la concimazione.

Negli organismi animali le funzioni del potassio sono legate soprattuto alla conduzione nervosa, fenomeno regolate dalla differente concentrazione di alcuni ioni ai due lati della membrana della cellula nervosa; alla contrazione e al rilassamento delle fibre muscolari striate, nel corso dei quali il potassio, our non giocando un ruolo fondamentale e diretto come il calcio è coinvolto in complessi movimenti nell’altrettanto complesso movimento di queste membrane; è fondamentale inoltre nel metabolismo dei carboidrati, sia per quanto riguarda l’assorbimento intestinale di questi, sia per quanto riguarda la concentrazione di sodio.

Il potassio si è rivelato soprattutto indispensabile per l’attività di diversi sistemi enzimatici. Negli organismi animali la concentrazione potassio avviene attraverso un complicato sistema di trasporto detto “pompa ionica”. Le principali carenze di potassio negli uomini può essere causata da malattie, da una dieta molto sbilanciata e da particolari condizioni nelle quali sia presente una forma di perdita di liquidi (sudorazione eccessiva, dieta troppo salata, eccessiva diuresi, malattie al sistema renale). Per ottenere la giusta dose di potassio è ben ricorrere a una dieta ricca di vegetali, come frutta e verdure (in particolare frumento e banane, patate e pere, spinaci e legumi, semi e cavolfiore e broccoli). Meglio cucinarle le verdure col vapore, anziché cuocerle.

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