Meningiti: cosa c’è da sapere

L’epidemia di meningiti che sembra aver colpito in particolare modo la Toscana, sta facendo discutere e scatenando interrogativi e preoccupazioni. Cosa sono le meningiti? Anzitutto va spiegato che non esiste un solo tipo di meningite, esse hanno varie origine spesso virali o batteriche che si propagano da diversi agenti.

La meningite è una infezione delle meningi, che sono delle membrane protettive e nutritive che avvolgono e sperano il sistema nervoso centrale dalla parete scheletrica. Nell’uomo abbiamo tre tipi di meningi: la dura madre, l’aracnoide e la pia madre. Tra queste ultime due è presente il cosiddetto liquor cerebro-spinale.

Dal punto di vista dell’agente patogeno, il meccanismo di sviluppo è abbastanza chiaro: esso raggiunge le meningite che appaiono infiltrate da linfociti, attraverso diverse vie. Ad esempio per lesioni della scatola craniche, per via emetica, per processi infettivi a carico del sistema nervoso centrale.

Il quadro clinico di una meningite appare piuttosto semplice da identificare e la sua gravità dipende dall’agente patogeno. Fa i più semplici ricordiamo il mal di testa (cefalea) violento, accentuato da semplici movimenti della testa, basta anche toccarsi il cuoio capelluto per sentire dolore. Il vomito è in genere di tipo cerebrale, cioè avviene senza alcun motivo, non si avverte la nausea e avviene anche a stomaco vuoto.

Nelle fasi più acute abbiamo uno stadio convulsivo, accompagnato da incapacità motoria e perdita di conoscenza. Aumentano gli stimoli dolorosi, si ha una percezione fastidiosa della luce, così come un aumentato senso di smarrimento e di disorientamento dovuto al fatto che anche i suoni appaiono molto alterati. La presenza di stati febbrili con alte temperature provoca anche l’induzione di stati di alterazione psichica, che portano a confusione, agitazione, sonnolenza fino a giungere a veri e propri stati comatosi.

La terapia della meningite si avvale di strumenti in grado di intervenire efficacemente sull’agente patogeno, ad esempio con l’utilizzo di antibiotici nel caso di infezioni batteriche, direttamente sul germe specifico isolato dal liquor. Il farmaco deve superare la barriera emato-encefalica per questo motivo è necessaria una terapia che miri a contenere le infiammazioni attraverso farmaci specifici. Nei casi epidemici che si sono avuti, va sempre identificato il portare iniziale, tanto che la terapia in caso di meningite acuta da meningicocco (la cosiddetta meningite cerebrospinale epidemica) è fondamentale l’isolamento per contenere il diffondersi dell’epidemia, che si protrae semplicemente entrando in contatto. Il processo è comunque molto difficoltoso e spesso non basta essere nemmeno vaccinati. Per i bambini è sempre consigliata la vaccinazione.

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