Perché ingrassiamo subito dopo le feste

Dopo le feste rimettersi in forma è veramente complicato. Qual è il motivo per cui si perdono facilmente i benefici di una dieta?

Innanzitutto c’è da sottolineare un aspetto, molti di noi sono dipendenti dallo zucchero senza saperlo. Mettiamo talmente tanto zucchero, che quando cerchiamo di limitarlo, ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non va. Tendiamo ad abbuffarci di più mangiandone quando non serve, magari dopo aver assaggiato un semplice dolcetto. Il problema deriva dal cervello e dal fatto che, probabilmente, stavamo seguendo un piano dietetico sbagliato.

In questo sito non abbiamo mai parlato abbastanza quanto si dovrebbe dei danni dello zucchero. Esso è presente in varie forme in tutta una serie di cibi, che nemmeno ce ne rendiamo conto. L’effetto più macroscopico di questo abuso di zucchero è quello di farci sentire meno dolci, nel tempo, alimenti che abbiamo sempre trovato zuccherosi. È il tipico risultato di un’assuefazione di cui facciamo fatica a renderci conto, perché lo zucchero non è un vero imputato della cattiva salute come il fumo o l’alcool. Questo dipende anche dal fatto che veniamo da un periodo prolungato di benessere sociale, nel quale lo zucchero è stato uno status symbol per tanto tempo. Oggi poi con i cibi confezionati non ci facciamo nemmeno più caso.

Durante le feste quindi ci lasciamo andare, ma lo facciamo convinti che sarà facile riprendere il corso precedente, fatto di sacrifici. Ci sono due tipi di errore in questo atteggiamento.

Il primo è quello di credere che il nostro cervello assetato di zucchero si calmi a comando, una volta passata l’Epifania. Non è così: un dolcetto in più, in un cervello dipendente dallo zucchero, è come una sigaretta per il fumatore che ha appena smesso. La prima di una lunga serie.

Quindi non bisogna cedere?
Dipende da come si è affrontata la dieta precedentemente, e qui veniamo al secondo errore. Una dieta di sacrifici, che taglia completamente un certo tipo di alimenti, prima o poi deve fare i conti con la realtà. Ci sono appuntamenti sociali che impongono il consumo di dolci, basta che sia moderato. La parola moderazione implica una piccola quantità. Non c’è dieta che non funzioni che non passi da un drastico taglio delle porzioni. Per cui anziché eliminare completamente lo zucchero, si dovrebbe semplicemente ridurre la quantità. Iniziando a cancellare le merendine dal nostro menu, diminuire l’apporto di zucchero nel caffè (diminuendo la frequenza delle tazzine, se questa è troppa). Ma bisogna anche mangiare meno pane e meno pasta, ma non toglierli dal menu. Se siete abituati al solo primo piatto di pasta, scendere da 120 a 70 grammi non vi farà bene, se non completate la dieta. Meglio scendere progressivamente nel tempo, in modo da abituare il corpo a un sempre minor apporto di zuccheri. Soprattutto il cervello. Il sangue ne uscirà bello ripulito e noterete che anche una piccola trasgressione sarà molto più facile da gestire, in quanto il cervello ha smesso di comandare non essendo più assuefatto.

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