|
Mangiare in modo sano e corretto
Contrariamente a quanto spesso si pensa e si sente dire, non esiste una dieta speciale per i diabetici. Nessun alimento è espressamente vietato, e la dieta di un paziente diabetico non è né povera né monotona. Può e deve comprendere tutto, nel giusto equilibrio, includendo magari più frutta, verdura e cereali integrali, e meno prodotti di origine animale e dolci.
È vero tuttavia che l’alimentazione è una delle armi che il paziente possiede per controllare la glicemia. Diventa allora fondamentale comprendere come certi alimenti agiscono sulla glicemia, in particolare quelli contenenti carboidrati, principali responsabili delle variazioni glicemiche. I pasti, inoltre, devono prevedere l'assunzione di alimenti appartenenti a tutti i gruppi e distribuiti nell'arco della giornata. Vanno assunti regolarmente, cercando di mantenere lo stesso intervallo orario, e in quantità pressoché analoghe. Quindi, anche se il pranzo, la cena e la colazione possono variare per quanto riguarda i singoli alimenti, devono sempre contenere ogni giorno più o meno la stessa quantità di proteine, latticini, cereali e/o frutta.
Forse è superfluo dirlo, ma l’ acqua può e deve essere assunta a volontà, sia perché per un diabetico, come per chiunque altro, è importante bere e mantenersi idratato, sia perché non contiene carboidrati né calorie. Occorre semmai stare attenti alle bevande che possono contenere zucchero o carboidrati "nascosti", come molte delle cosiddette bevande dietetiche. Attenzione ovviamente ad alcolici e superalcolici. Quest’ultimi vietati, i primi ammessi ma con moderazione. Bisogna anche sapere che l'alcol a stomaco vuoto può pericolosamente ridurre i livelli glicemici, per cui è bene assumere sempre alimenti solidi quando si consuma una bevanda alcolica.
L'indice glicemico
L’indice glicemico (IG) misura la velocità con cui un alimento contenente carboidrati alza la glicemia. Ovviamente gli alimenti che contengono più carboidrati (tutti quelli che contengono grandi quantità di zuccheri semplici, come torte, pane bianco, prodotti da forno) hanno un IG più elevato, quelli a più alto contenuto di fibre, come la maggior parte delle verdure, hanno un IG inferiore. I cereali integrali e i vegetali contenenti amido (come patate e piselli) sono ad alto contenuto di carboidrati, ma compensano il loro effetto dal momento che sono ricchi di fibre, vitamine e minerali e poveri di grassi e colesterolo.
L'indice glicemico, seppur importante, non è uno strumento molto preciso per il controllo dei livelli glicemici, perché non tutti reagiscono allo stesso modo agli stessi alimenti, e perché sulla glicemia incidono altri fattori, quali l’assunzione contemporanea di altri cibi e le modalità di cottura.
Il conteggio dei carboidrati
Meglio quindi contare i carboidrati, ossia sapere quanti grammi di carboidrati sono contenuti ad esempio in una mela o in una fetta biscottata o in una tazza di latte e così via. O ancora meglio, quanti grammi di carboidrati vi sono in una porzione di ciascun alimento. Solo così si sarà perfettamente in grado di fare i cosiddetti “scambi”, standardizzando e al tempo stesso variando la propria dieta.
Grassi, oli, dolci
I pazienti diabetici sono a più alto rischio di malattia cardiaca e ictus, patologie favorite da diete ricche di grassi. È opportuno escludere i grassi saturi dal proprio regime alimentare, utilizzando piccole quantità di grassi e oli poli- e monoinsaturi. I dolci non sono vietati , ma poiché sono normalmente molto raffinati e ricchi di zuccheri semplici e carboidrati, vanno inclusi con precauzione nel programma alimentare generale.
Carne e sostituti della carne
Le proteine animali non contengono carboidrati, ma livelli abbastanza elevati di grassi e colesterolo. Le proteine di origine vegetale contengono carboidrati, di cui bisogna ugualmente tenere conto.
Latticini
I latticini contengono quantità elevate di carboidrati e devono essere inclusi nella dieta con attenzione. Poiché possono anche contenere molti grassi, è opportuno scegliere versioni più magre o porzioni molto piccole di latte, formaggio e yogurt ad alto contenuto di grassi.
Frutta e verdura
Dal momento che la maggior parte delle verdure contiene pochi carboidrati ed è ad alto contenuto di fibre e valore nutritivo, essa rappresenta una parte importante dell’alimentazione. La frutta contiene fruttosio e può pertanto alterare i livelli glicemici. Va considerata pertanto come qualsiasi altro carboidrato, ma poiché è molto nutritiva, rappresenta una componente importante di una dieta equilibrata.
Cerali
Gli alimenti derivanti dal gruppo dei cereali rappresentano il fulcro di una dieta sana per tutti. Essi contengono i livelli più elevati di carboidrati ma bilanciano il loro effetto sulla glicemia perché sono ricchi di fibre, vitamine e minerali e poveri di grassi e colesterolo. È opportuno distribuire questi alimenti nell'arco della giornata e scegliere le qualità meno raffinate con più alto valore nutritivo.
Alla mensa scolastica
Visto che il diabete di tipo 1 è normalmente diagnosticato nell'infanzia, è bene che i genitori all'inizio di ogni anno scolastico incontrino tutti coloro che si occuperanno dell'educazione del figlio (insegnanti, istruttori di educazione fisica, infermiere scolastico e personale della mensa) per spiegargli o ricordagli le necessità del piccolo. Potrebbero essere opportuno fornire alla scuola kit alimentari e farmaci, informarsi sugli alimenti offerti dalla mensa e decidere se includerli nel programma alimentare del bambino o se fornire pasti portati da casa, assicurarsi che tutti comprendano la necessità del bambino di assumere alimenti in orari che potrebbero non essere normalmente approvati.
|