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REGOLE PER I DIABETICI, DECALOGO e CONSIGLI
Decalogo anti - diabete: Alimentazione e Sport. - Fondamentali 30 o 60 minuti di attività fisica al giorno -
1. Una regola attività fisica è necessaria per ottenere un buono stato di salute psico-fisica e migliorare la qualità di vita. 2. La sedentarietà è una cattiva alimentazione predispongono l’insorgenza delle moderne malattie croniche: obesità e diabete tipo 2; 3. La crescita vertiginosa di obesità e diabete nell’adulto e nel bambino devono essere contrastate in prima istanza, con la modifica degli stili di vita: alimentazione e attività fisica; 4. Un sano stile di vita – attività fisica regolare e alimentazione corretta – è in grado di prevenire o ritardare l’insoergenza del diabete di tipo 2 ed è un mezzo terapeutico efficace al pari della terapia farmacologica. Nelle persone con diabete 1 contribuisce, unitamente alla terapia farmacologica, a un consapevole miglioramento nella gestione del controllo metabolico, del benessere psico- fisico e dell’autostima; 5. Un sano stile di vita prevede almeno 30 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve-moderata; 6. Per ottenere maggiori benefici è necessario un impegno complessivo di 60 minuti in attività fisica ad intensità moderata-intensa nell’arco della giornata; 7. Per intraprendere un programma di esercizio sicuro ed efficace sono fondamentali una valutazione preliminare da parte del medico, la prescrizione e la supervisione dell’esercizio da parte dell’esperto in attività motoria; 8. Qualora non sussistano controindicazioni è auspicabile integrare nell’esercizio aerobico ( cammino, bicicletta, nuoto ) l’esercizio di forza ( esercizio con i pesi ) unitamente a esercizi per la flessibilità ( ginnastica a corpo libero ); 9. L’intregrazione tra l’attività fisica nel tempo libero e l’esercizio fisico supervisionato e controllato è la condizione ideale per ottenere i massimi benefici; 10. Per trasformare questi principi in azioni è necessaria l’interazione dei principali attori coinvolti nel processo: istituzioni, medici, esperti dell’esercizio, associazioni di persone con diabete ed educatori.
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