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I Rapporti Sociali del Paziente con Diabete di Tipo 1

I diabetici in società

Una diagnosi di diabete segna senza dubbio l’inizio di un nuova vita. Cambia il modo di vedere le cose, di programmare le giornate, di rapportarsi con gli altri. A questa “novità” i bambini, ma anche chi vive accanto a loro, devono essere educati. Non sono poche infatti le difficoltà di tipo gestionale e di tipo sociale che si possono incontrare nella scuola, nell’università, nell’ambiente di lavoro o nella pratica di uno sport.

A scuola


Le linee guida relative ai diritti degli studenti diabetici stabiliscono che ai piccoli diabetici sia consentito:

•    controllare la glicemia
•    utilizzare zucchero per trattare l'ipoglicemia in caso d'emergenza
•    iniettarsi insulina, mangiare spuntini, bere acqua e utilizzare il bagno quando necessario
•    pranzare a un orario adeguato e senza fretta
•    partecipare a tutte le attività previste dalla scuola

I genitori possono e devono assicurarsi che i funzionari scolastici, gli infermieri, gli insegnanti, insomma tutto il personale della scuola siano informati delle esigenze del bambino e siano pronti a soddisfarle.

Ma c’è un’ulteriore difficoltà, quella che riguarda l’inserimento del bambino nella classe. I suoi compagni quasi sempre non sanno cos’è il diabete, vedono il loro amichetto trattato in modo "speciale" e cominciano a prenderlo in giro. È bene perciò parlare con il proprio figlio su come informare i suoi amici e compagni o escogitare con l’insegnate la modalità più consona per parlare agli alunni della condizione del loro compagno. Ovviamente devono essere informati anche i genitori degli amici del bambino, i responsabili di club e gruppi scout, nonché gli allenatori e i volontari dei gruppi giovanili.

In palestra o in piscina

L'attività fisica è essenziale nella gestione del diabete, ma per poterla praticare serenamente è necessario monitorare può frequentemente la glicemia, modificare la terapia insulinica l’alimentazione in base al tipo di attività, alla sua durata e intensità.

Sia l'allenatore che i compagni di squadra devono essere informati e preparati, nonché pronti a rispondere alle necessità del ragazzo. Regole valide ovviamente per bambini e adulti. In alternativa all'identificazione sanitaria in metallo, sono disponibili braccialetti in nylon su cui è riportata la dicitura “diabete di tipo 1”.

All’università

L'università è una sfida per chiunque, ma lo è ancora di più per una persona affetta da diabete di tipo 1, in quanto si devono gestire condizioni diverse rispetto a quelle vissute fino a poco prima: lo stress derivante dallo studio, gli orari discontinui, il sonno insufficiente e le feste in cui non mancano bevande alcoliche. Affinché la transizione avvenga senza intoppi, si possono seguire alcuni consigli:

•    Visitate il centro sanitario e consultate il personale medico. Assicuratevi di essere in possesso di tutta la documentazione sanitaria.
•    Incontratevi con l'assistente residente e, se possibile, informate i compagni di stanza in anticipo. Assicuratevi che essi comprendano le vostre esigenze e che siano consapevoli che non possono utilizzare i vostri spuntini o alimenti.
•    Andate sempre in coppia a feste ed eventi. È consigliabile che ci sia sempre qualcuno che sappia cosa fare in caso d'emergenza.
•    Non tralasciate i programmi alimentari e le scadenze degli esami clinici che avete seguito in precedenza.

Sul lavoro

Ogni situazione è diversa e per alcune attività non è nemmeno necessario che il datore di lavoro o i colleghi sappiano della presenza di un diabetico. Tuttavia, occorre considerare alcuni aspetti:

•    Il lavoro è sufficientemente flessibile da consentire di monitorare la glicemia, fare spuntini e/o assumere insulina? In caso contrario è bene parlare con il proprio datore di lavoro sull'opportunità di adeguare la propria posizione o l'orario.
•    Il lavoro richiede al dipendente di svolgere attività che potrebbero essere pericolose in caso di ipoglicemia? Alcuni requisiti del lavoro, come i turni notturni, possono causare l'alterazione dei cicli di sonno e degli orari dei pasti al punto da rendere difficilmente gestibili i livelli glicemici? In questi casi, una lettera del medico curante può facilitare l'accordo con il datore di lavoro.

Servizio militare

I diabetici sia di tipo 1 che di tipo 2 non possono arruolarsi. Vi sono tuttavia eccezioni e alcune persone con diabete di tipo 1 sono persino state autorizzate a partecipare ad azioni di guerra. Per conseguire questo risultato, due fattori risultano essenziali: eccellente gestione del diabete e testimonianza da parte del personale medico che il diabete non interferirà con la capacità di svolgere le proprie mansioni.

Gruppi di sostegno

Conoscere altre persone che vivono la medesima esperienza può essere di grande aiuto. E aiutare gli altri a superare gli ostacoli che si sono già affrontati può essere gratificante. I gruppi di sostegno locali e online sono numerosi, basta cercarli in Rete o chiedere al proprio medico o alle associazioni di diabetici.

 

Numero Verde A.I.D.

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