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Scopi Statutari

Gli intenti dell' Associazione Italiana per la Difesa degli interessi dei Diabetici - A.I.D. sono riportati fedelmente dall'art.3 dello Statuto:


Art. 3 – Principi costitutivi e scopi

L’Associazione è apartitica, non ha scopi di lucro, ha per scopo la difesa e la tutela degli interessi dei malati di diabete, nel rispetto dei principi di solidarietà sociale, democrazia e volontariato.

L’Associazione persegue :

  • finalità di solidarietà sociale a favore di tutti coloro che vivono, direttamente o indirettamente, le problematiche correlate al diabete.

A tal fine e nei limiti delle disponibilità finanziarie, si propone di:

  1. Rappresentare i diabetici presso le autorità e gli Enti di assistenza;
  2. Prendere accordi con le autorità sanitarie governative e con gli industriali per il controllo e la distribuzione dei farmaci (insulina e antidiabetici orali) dei diagnostici (per controllo della glicosuria e della glicemia) e dei relativi strumenti di controllo e delle eventuali protesi (microinfusori, ecc.) necessari per un controllo ottimale della malattia diabetica;
  3. Interessarsi presso il S.S.N. e gli Istituti di Previdenza di qualsiasi natura perché l’assistenza ai diabetici loro associati, abbia luogo in misura continuativa, così come comporta la cura del diabete; estendere e facilitare il soggiorno dei diabetici nei luoghi di cura, nei campi di vacanza;
  4. Dare aiuti finanziari che rendano possibile il soggiorno in detti luoghi di cura anche ai diabetici di modeste condizioni economiche;
  5. Incoraggiare la produzione controllata dei prodotti dietetici antidiabetici.
  • finalità di miglioramento dell’assistenza ai diabetici

A tal fine e nei limiti delle disponibilità finanziarie, si propone di:

  1. Esercitare un’attività consultiva ed educativa nei rapporti del diabete, con conferenze di carattere scientifico e divulgativo
  2. Svolgere ogni attività di ricerca, organizzativa, divulgativa, promozionale (anche attraverso la creazione di premi e borse di studio) volta allo studio dei meccanismi causanti le complicanze acute e croniche della malattia diabetica, nonché alla loro prevenzione, allo studio di nuovi farmaci o metodologie di somministrazione (con il ricorso anche a elementi  strumentali).
  3. Individuare un percorso terapeutico ottimale nel trattamento della malattia diabetica  e diffonderlo tra i propri associati insieme ad un adeguato monitoraggio che faciliti la raccolta dati .
  4. Aumentare, presso i propri associati, la conoscenza della patologia e la consapevolezza degli effetti dei vari stili di vita e di alimentazione in modo che possano efficacemente gestirsi autonomamente e ad esempio promuovere corsi di istruzione ai pazienti diabetici e loro familiari in modo da migliorare la qualità della vita di tali pazienti sia sul piano strettamente medico (con la riduzione delle complicanze) che sul piano sociale (scelta del lavoro, pianificazione familiare, vita sportiva, ecc.);
  5. Istituire direttamente o con convenzioni a carattere regionale con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e altri enti sia di interesse pubblico che privati, ambulatori e dispensari per l’assistenza ai diabetici sia sul piano regionale che su quello nazionale, tramite varie dipendenze e con medici da lei qualificati che diffondano l’applicazione del percorso terapeutico ottimale (vedi punto c).
  6. Fornire a completamento del punto precedente un programma di monitoraggio adeguato per il controllo della malattia diabetica e delle sue complicanze che richiedono competenze specialistiche di oculista, cardiologo, neurologo, psicologo, ginecologo, dermatologo e altre eventualmente riscontrate.

Per le finalità sopra esposte l’Associazione si avvale oltre che della rivista “A.I.D.I.D. - Il Giornale dei Diabetici”, di qualunque contributo o collaborazione ritenuti utili.


 

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