Scegliere di mangiare sano: il pesce

I dottori lo consigliano fin da piccoli: mangiate pesce. E il pesce non è mai mancato nei menu della mensa scolastica e perché il fatto dovrebbe sorprendere? Abitiamo in una penisola allungata in un mare notoriamente pescoso, che per millenni ha alimentato i nostri stomachi, rendendoci una delle nazioni più floride della storia. Ora, il pesce ha il vantaggio di poter essere consumato in tanti modi: crudo, cotto, piccante, alla brace, in forno, con la zuppa. Insomma, è un alimento ricco che si dovrebbe sempre mangiare, eppure il consiglio di mangiarlo non è mai abbastanza. Perché?

Bene, tutto dipende dai valori nutritivi che il pesce è in grado di apportare al nostro organismo. Due pasti a base di pesce alla settimana possono ridurre il rischio di una malattia cardiaca del trenta per cento. Questo grazie alla benefica azione degli acidi grassi contenuti in esso, i famosi omega 3, che si ritrovano in notevoli quantità in pesci come la trota o il salmone, non di rado presenti nelle nostre tavole. Inoltre il pesce è carne magra, ricca di proteine e vitamine adatte non solo a sostenere la crescita, ma anche a tenere lontane le pericolose infiammazioni che causano altri problemi ben più gravi.

Il pesce riduce il rischio di malattie cardiache

Le infiammazioni, l’alto colesterolo e un eccessivo livello di stress gravano sul cuore e dovrebbero suonare come un campanello d’allarme da prendere seriamente. Le ricerche hanno dimostrato al contrario una proporzione nettamente favorevole alla salute, in chi consuma alimenti a base di pesce in maniera continuativa. Gli studi hanno dimostrato che i partecipanti sottoposti a una dieta a base di pesce hanno visto diminuire i livelli di trigliceridi nel sangue, abbassando il rischio di malattie cardiache legate alla scarsa fluidità del liquido. E’ importante non friggere il pesce, farlo semmai in olio extravergine d’oliva.

Il pesce previene il cancro alla prostata

Consumare pesce ha un altro innegabile beneficio per gli uomini. Secondo uno studio di ricerca proveniente dalla Svezia, su un campione di oltre 6000 individui, lungo un periodo di ben 30 anni, quelli che non hanno consumato pesce hanno visto incrementare di tre volte la possibilità di contrarre il tumore alla prostata. Il pesce contiene tanti elementi minerali come il selenio, che si ritiene abbia delle proprietà anti-tumorali in particolare nella prostata, l’importante organo maschile che stimola la produzione di ormoni e regola l’intero equilibrio dell’apparato riproduttivo dell’uomo.

Il pesce riduce le infiammazioni

Sono in tanti quelli a sottovalutare il grave pericolo che si corre con le infiammazioni. Non sempre si può ricorrere a cure antibiotiche, perché si crea resistenza e perché le infiammazioni sono talmente croniche da poter generare delle malattie autoimmuni. Ad ogni buon conto, il pesce ci aiuta anche in questo frangente. Gli studi scientifici hanno dimostrato che alte concentrazioni di Omega-3 aiutano a ridurre l’infiammazione dei tessuti, che causano malattie legate alla pelle e artrite reumatoide. Il consumo di pesce nei bambini riduce le possibilità di contrarre l’asma. Il consumo di pesce rende la pelle più sana e resistente e difende contro tutte le infiammazioni anche ai tessuti degli organi interni.

Il pesce è fondamentale per i bambini

La ricchezza dei minerali presenti nel pesce si assomma a quelli degli oli Omega-3 nel portare indubbi benefici nella fase dello sviluppo. Uno studio condotto nel 2003, e pubblicato in autorevoli riviste scientifiche del settore, ha dimostrato che i bambini che assumono omega-3 durante la fase di allattamento e in gravidanza (tramite la madre) hanno abilità cognitive superiori a quelle del resto dei compagni, già a 4 anni. Un altro studio ha dimostrato che i bambini delle elementari che hanno pesce nella loro dieta, sono nettamente più svegli e preparati nelle prove di lettura e di spelling. Il cervello del bambino è estremamente plastico e si adatta molto bene alle sollecitazioni esterne, motivo per cui mangiare pesce a questa età aiuta in modo tangibile.

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