Sintomi dell’intolleranza al glutine

Non tutti coloro che sono intolleranti al glutine sono per forza celiaci conclamati, gli esami di routine che misurano con precisione questa forma acuta di allergia leveranno ogni dubbio. Tuttavia si può dire che si ha per certo intolleranza al glutine se si soffrono determinati sintomi, che spariscono una volta che si inizia una dieta “gluten-free”. Il campione di tennis Novak Djokovic ha dichiarato che passare a questa tipo di dieta l’ha reso più forte. Ma per le persone sane non è necessario, visto che il glutine è contenuto in alimenti che consumiamo quotidianamente e che sono alla base della dieta mediterranea.

Cosa è il glutine – il glutine è una proteina complessa (lipoproteica) che si forma a partire dall’unione di due proteine contenuti nei cereali come il frumento e l’orzo: la gliadina e la glutenina. La proteina è fondamentale negli impasti e attraverso la sua presenza si valuta la qualità delle farine, fondamentali in diverse preparazioni (a partire dal pane). I prodotti con la spiga sbarrata oggi sono considerati sicuri per chi soffre di intolleranze come la celiachia.

Quali sono i sintomi dell’intolleranza da glutine? I sintomi più comuni sono la diarrea, la nausea, un forte senso di costipazione. In genere questi sintomi fanno scattare l’allarme. Però appartengono a molte altre patologie, anche di lieve entità, appartenenti all’apparato digestivo. Facilmente all’inizio si può scambiare il processo di resistenza per una manifestazione del reflusso gastrico. Il medico di famiglia inizia l’indagine domandando se esistano delle sintomatologie aggiuntive. Le prime analisi del sangue, quelle classiche, tendono a non rivelare la presenza dell’intolleranza, per la quale serve un’analisi mirata (e se necessario una biopsia in laparoscopia).

Oltre alla nausea, alla diarrea e ai dolori intestinali poco dopo mangiato del pane o della pizza, o aver bevuto una birra, per citare degli alimenti molto comuni, possono insorgere altri sintomi variamente apprezzabili, che spesso non compaiono simultaneamente e non per forza sono presenti tutti insieme.

Ad esempio, si può soffrire di cheratosi pilare: una forma di occlusione dei bulbi piliferi dovuta alla mancanza di vitamina A e di grassi acidi inibiti dai danni provocati dal glutine durante la digestione. Oppure dopo pranzo si soffre di una fatica spropositata agli sforzi fatti, specie se ci si sente deboli negli arti e si accusa sonnolenza superiore alla media, anche a metà mattinata. La stanchezza sembra collegata a fenomeni di natura neurale: perdita di equilibrio, senso di vertigine, svenimento, sensazione di avere la mente offuscata e poco lucida. Si accompagnano spesso dei fenomeni infiammatori autoimmuni alla tiroide, sindrome reumatica, ulcere, psoriasi, sclerosi e infiammazioni alla pelle e al cuoio cappelluto. Nelle donne si trovano delle irregolarità ormonali che rendono difficile l’ovulazione. Frequenti mal di testa ed emicranie inspiegabili, con dolori acuti e un senso generale di pesantezza. Viene compiuta una diagnosi di fibromialgia, caratterizzata dalla presenza di dolori articolari, ai muscoli, ai legamenti. Dolori e infiammazioni, senso di stanchezza alle dita, alle ginocchia e alle articolazioni. Continuo stato di ansia, di leggera depressione e cattivo umore. Recentemente una madre di una bambina celiaca mi ha riferito che sua figlia, intollerante a insaputa di tutti, a scuola rendeva molto meno, veniva scambiata per “ritardata”, per una bambina con meno capacità dei compagni di scuola.

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