Tutti i segreti del miele

Il miele è uno dei prodotti alimentari che hanno avuto la maggior fortuna, basti pensare al suo significato letterario, a quanto esso induca a pensare a cose dolci, ricche, pacifiche. A come il mondo promesso, anche nelle religioni, tenda a richiamarlo.

Il miele viene ricavato dalle api domestiche, che a loro volta lo ricavano dal nettare dei fiori o da secrezioni che provengono da parti vive di alcune piante. L’ape domestica viene perciò allevata dall’uomo fin dai tempi più antichi. Le api raccolgono le sostanze come il nettare, le accumulano e tornate all’alveare le cedono alle api operaie. Queste ultime le trasformano in miele, prima scambiandosele ripetutamente e poi deponendole poco alla volta nelle cellette dei favi. Durante questo processo avvengono delle modificazioni fisiche, consistenti essenzialmente nella eliminazione dell’acqua per evaporazione e in reazioni di tipo chimico: gli enzimi prodotti dalle api trasformano gli zuccheri presenti nel nettare, conferendo al miele quelle spiccate qualità antimicrobiche. Per considerare “maturo” il miele occorre che ci sia un equilibrio tra la quantità d’acqua presente e la percentuale di umidità dell’aria, in questo modo le api lo sigillano nelle celle apponendo uno strato isolante di cera.

Il miele già essere posto in commercio dopo essere stato estratto. A tal fine occorrerebbe farlo scolare dai favi, oppure essere sottoposto a pressione con dei torchi e macchine centrifughe, oggi la maggior parte del miele si ottiene in questo modo. Dopo l’estrazione il miele viene filtrato e posto in recipienti a forma di cilindro, detti maturatori, con il quale si ottiene un effetto di decantazione che filtra ulteriormente la sostanza dall’aria e dalla cera residua. Dopo due settimane al massimo esso viene travasato nei recipienti tradizionali per il consumo.

Il miele ha un colore proprio che oscilla dal giallo pallido a quello molto scuro, è vischioso, di sapore dolce e aromatico e continue acqua, fruttosio, glucosio, saccarosio, maltosio, zuccheri superiori, acidi e sostanze azotate. Il 2,20% è composto da vitamine , enzimi e pigmenti tutti naturali.

Il miele va conservato al fresco, ma non in frigorifero, per evitare che si cristallizzi o che la troppa presenza di acqua di luogo a delle fermentazioni. Come già anticipato: il miele possiede delle naturali proprietà antibatteriche, è utile caldo nel mal di gola, ad esempio, ed è un energizzante naturale a causa dell’alto contenuto di zuccheri. Non se ne consiglia l’abuso, ma è certamente una sostanza che può essere introdotta regolarmente nella dieta.

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